Prendo spunto da questo articolo http://goo.gl/HfFi7, scritto da Ricky.
Anche lui, ma anche molti altri, corregge il tiro delle opinioni inizialmente (e forse ingiustamente) negative.
Personalmente l'idea mi piaceva. Unity è bello, su questo non si discute. Si vede che qualcuno ha curato il look. Deve impressionare a colpo d'occhio l'utente.
Dopo l'uscita di Natty ho installato due computer ad utenti con conoscenze medio - basse, abituati a MS Windows (XP o Seven) oppure a Ubuntu pre-Natty, quindi Gnome Classic (come lo chiamano ora).
Ne i pulsanti delle finestre a sinistra, ne la dash, tantomeno il launcher hanno causato problemi di rilievo.
Anzi.
Per avviare il browser piuttosto della piccola icona (16px) accanto al menu 'places' ora c'è un bel bottone nel launcher. Più facile da trovare e da cliccare. Bello grosso, insomma.
In MS Windows l'icona era piu grande se piazzata sul desktop, ma se si desiderava aprire un'altra applicazione bisognava iconizzare le finestre oppure avventurarsi nel menu.
Per il menu (AppMenu) non vedo grossi problemi. Osservando come questi utenti lavorano ho notato che non accedono praticamente mai al menu dell'applicazione del browser o di altre applicazioni.
E comunque spiegato una volta il tutto è risolto.
La dash la trovano comoda, invece di scorrere i menu in cerca dell'applicazione desiderata (ricordate che MS Windows NON categorizza le applicazioni? Vi ricordate il disordine nel menu?) digitano, per esempio 'internet' ed il sistema propone loro il browser e la chat.
Vogliono aprire internet, non un browser.
Digitano mail ed il sistema presenta loro il client di posta.
Non importa se si chiama Evolution, Thunderbird oppure Outlook. Vogliono l'e-mail.
Piccola parentesi: questo mi ricorda quando facevo del supporto tecnico: preparavo dei PC e la richiesta era spesso quella di creare delle icone sul desktop (sulla sinsitra, ouch!) che si chiamavano: Internet (per Internet Explorer), e-mail per Outlook, Lettere per MS word, Tabelle per MS Excel, e così via.
Il prossimo PC che migrerò è un portatile per una persona di 65 anni, sul quale avevo dovuto installare Mint perché Ubuntu aveva problemi con la scheda video e non avevo tempo di risolvere.
E anche li so già che sarà un successo. Pulsante di internet ca. 4 volte più grosso, quindi più facile da cliccare.
Quindi dopo queste esperienze, quando leggevo degli articoli che mettevano in croce Unity e Ubuntu in genere proprio non capivo.
Cosa costa ai power user installare il sistema operativo ed al primo login definire Gnome classic come ambiente di default? Nulla.
Lo stesso succede ora con synaptic. Ti piace? Lo usi? Lo vuoi? Prenditelo. È «one apt-get away».
Non è che ai linuxiani forse da fastidio che sempre più gente usa Linux (via Ubuntu o altre distro)?
Li fa essere meno diversi, fuori dal gruppo? Allora si passa ad Arch, è per questo?
Mah.
Questo meccanismo che si vive in rete in questi ultimi tempi non lo capisco. Dovremmo essere contenti che Ubuntu si avvicini agli utenti finali, semplificando e semplificandosi. Lo abbiamo desiderato per anni e lo hanno predicato anche gli analisti, «è quello che manca» dicevano.
Inoltre, per concludere, chiunque ci pensi un attimo capisce che Unity è stato spinto dentro un po' a forza per arrivare in tempo alla prossima LTS. Chiaro come il sole. E dichiarato.
Attendo opinioni.
3 comments:
Ciao Elvis!
Come nota detrattrice di Unity ti racconto la mia visione delle cose :) Premesso che ci sono alcune considerazioni che fai che sposo in pieno, come ad esempio il tentativo comunque di proporre una esperienza utente rinnovata e semplice, che venga incontro alle esigenze dell'utente.
Dal mio modestissimo punto di vista trovo Unity molto poco accattivamente graficamente, ma naturalmente è anche vero che, come dici giustamente, è una base per lavorarci su. Al momento sto utilizzando una GNOME Shell mooooolto personalizzata, per cui non posso discutere dell'usabilità di Unity, se non il fatto che detestando utilizzare la tastiera e gli shortcut trovo che Unity rallenta moltissimo il mio lavoro, ma credo tu abbia centrato un elemento importante: la personalizzazione.
Più Unity sarà personalizzabile, e si spera non solo dal power user, più tornerà incontro alle esigenze dei suoi utenti. Questa scelta, se perseguita, IMHO sarà di certo vincente rispetto alla rigidità con la quale sembra porsi GNOME Shell.
Un saluto e un bacio
Flavia
Ciao Flavia, grazie per il commento.
Premetto che seguo il tuo blog da tempo, quindi mi luinga avere un tuo commento in un mio post.
Quando dici che trovi unity poco accattivante non sono d'accordo (chiaro che sui gusti non si discute).
Sostieni che, ad esempio, il default
di natty colpisce e piace meno di maverick (http://goo.gl/r3TAa)?
Secondo me no. Sempre dal punto di vista di un utente 'normale' credo sia più facile un «oohhh» vedendo natty che non i precedenti.
Lo stesso discorso era nato quando sono passati al tema scuro.
Ma te lo ricordi prima?
(http://goo.gl/CSBKS)
Comunque potremmo discuterne per ore ed entrambi avremmo ragione.
Contraccambio saluto e bacio
Elvis.
"Comunque potremmo discuterne per ore ed entrambi avremmo ragione."
Sì, hai ragione. L'errore che molti stanno facendo in questo momento, secondo me, è il cercare e cercare di spacciare la "bellezza" assoluta.
La vera ricchezza è la possibilità di personalizzazione, di ritagliarci la nostra esperienza desktop, come ci si confà maggiormente.
Riguardo al tema scuro.... ehm ehm, posso permettermi di non commentare :D ?
Un bacio a presto!
E grazie a te di seguirmi!
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